Festa – 4/10/20 – Piacenza

Festa – 4/10/20 – Piacenza

Off Di Sconfinarte

Fabrizio Festa: Movimenti da Dies San-Sabiniensis
Testo di Claudio Saltarelli

04.10.2020 h 17:00
Sala dei Teatini
ex chiesa di S. Vincenzo
via Scalabrini 9, Piacenza IT

DIES SAN-SABINIENSIS
Mistero Sacro in un Preambolo, un Atto formato da nove Momenti e un Postludio per soprano, tenore, basso, attore, cori, orchestra.

Poema di Claudio Saltarelli

In occasione dei 1600 anni dalla morte di S. Savino (420/2020)

Musica di: David Bednall, Fabrizio Festa, Eric Lebrun, Fabrizio De Rossi Re, Marco Betta, Federico Mantovani, Joe Schittino, Olivier D’Ormesson
Coro Polifonico Farnesiano diretto da Mario Pigazzini

La zelatrice: Svetlana Kalinichenko – soprano
San Gelasio fanciullo: Julius Loranzi – tenore
Sant’Opilio custode: Mattia Denti – basso/baritono
Un narratore; San Savino vescovo: Corrado Calda – attore
Gli inviati celsti; le schiere celesti; gli osservanti celesti – cori
L’angelo – musica
Gian Luca Littera – armonica

Cinematografia di Ettore Sola

Regia di Corrado Calda

Costumi di Artemio Cabassi

Orchestra del Conservatorio G. Nicolini di Piacenza
Camillo Mozzoni – direttore concertatore

In collaborazione con:
Teatro Municipale, Piacenza
Conservatorio Nicolini, Piacenza
Tampa Lirica

Con il patrocinio, l’appoggio e il sostegno di:
UNESCO
International Music Council of UNESCO
Unione Europea
Pontificium Consilium de Cultura
Diocesi di Piacenza-Bobbio
Comune di Piacenza
Basilica di San Savino
Basilica di Sant’Antonino
SIAE, Roma

Il Dies San-Sabiniensis è un poema ispirato ai fatti coinvolgenti san Savino vescovo di Piacenza e sant’Antonino, martire e patrono della stessa città, in particolare quelli relativi al ritrovamento delle spoglie dello stesso martire.
Il poema utilizza, soprattutto per le parti recitate, un linguaggio ricercato ed aulico, con velature antiche.
Marginalmente la lingua si è piegata alle necessità, plasmandosi al tempo.
Il lavoro possiede grandi parti corali che disegnano aspetti collaterali agli eventi, dando all’opera un impatto universale. Queste parti che introducono agli eventi raccontati si rifanno alla creazione, in tal senso il lavoro narra per sommi capi degli inizi del mondo. Allo stesso modo trova spazio la creazione della Casa di Dio.
Del tutto inaspettatamente nasce nel lavoro anche un momento totalmente operistico con lo svolgersi di una vera e propria scena che si allontana completamente dall’aspetto narrativo e fisso del resto dell’opera.
Oltre alle parti che fanno più in generale riferimento ad aspetti universali, come la creazione, vi sono alcuni momenti dell’opera che prendono le fila direttamente da aspetti architettonici della basilica di san Savino. Detti aspetti vengono sviluppati in senso poetico e direttamente connessi allo svolgimento del lavoro ed al suo contesto narrativo.
Parte integrante del lavoro è quella filmica. Infatti durante tutto il percorso musicale un film-documentario commenterà ed accompagnerà con immagini di luoghi, architetture, spazi e tempi, Piacenza

 

Dies San-Sabiniensis