Irena Zlateva

Nata a Skopje nel 1984, naturalizzata italiana per scelta e vocazione, Irena Zlateva scopre la musica all’età di quattro anni, quando il pianoforte diventa il suo primo linguaggio. Da allora, il suo percorso non è stato solo quello di una formazione accademica, ma di un continuo dialogo tra mondi, culture e linguaggi sonori. Dopo gli studi iniziali nella sua città natale con Maja Kastratovic e Milica Shperovic Ribarski, quali hanno costituito una solida base nel suo percorso artistico e musicale, lasciando un’impronta indelebile, il suo cammino la porta in Italia, dove approfondisce la composizione al Conservatorio “Antonio Vivaldi” e successivamente al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano. Parallelamente, partecipa a numerose masterclass e workshop con compositori e interpreti di rilievo internazionale, costruendo un bagaglio di esperienze che spaziano dalla musica da camera alla ricerca contemporanea, dall’acusmatica alla musica elettroacustica. La sua musica esplora il timbro come materia viva, intrecciando sperimentazione, ritualità e casualità per generare paesaggi sonori in costante metamorfosi. Attraverso strumenti preparati e gesti fisici, cerca di trasformare il suono in un linguaggio capace di riflettere le tensioni sociali e di diventare al tempo stesso un canale emotivo, simile al dripping pittorico di Pollock. Le sue composizioni si configurano come esperienze collettive e catartiche, in cui fragilità, conflitto e poesia convivono, offrendo all’ascoltatore uno spazio di immersione e partecipazione. Il suo catalogo compositivo riflette una scrittura poliedrica, capace di attraversare stili e timbri, e sempre legata a un’urgenza poetica. Dalle ultime produzioni spicca “Il Cantico di Khepri” (pianoforte, 2024), eseguito al Lago di Garda in occasione dell’inaugurazione del primo SIMC Festival: un’opera che trae ispirazione dalla simbologia dell’antico dio egizio Khepri, divinità della rinascita e del sole nascente. Qui il pianoforte diventa strumento di rigenerazione ciclica, capace di evocare trasformazioni interiori e un senso di eterno ritorno, dove il suono si fa luce che rinasce. Accanto a questa visione solare si colloca “Pulsazioni di luce”(2025), composizione per pianoforte e voce su nastro, interpretata dal Duo Alterno prima a Madrid e successivamente a Desenzano. In questa partitura, la vibrazione sonora si intreccia con l’elemento luminoso in un continuo gioco di echi e riflessi, come se la materia stessa del suono si trasformasse in bagliori vitali. L’opera si configura come un rito di risonanze interiori, in cui voce, gesto pianistico e memoria registrata dialogano, creando un paesaggio mistico e cangiante, che invita l’ascoltatore a un’esperienza immersiva tra corporeità e trascendenza. Restano centrali opere come il dialogo intimo di “Dreaming Peace” (violino e pianoforte, 2022) – scritto come risposta alla guerra in Ucraina – la tensione drammatica di “Il giorno dopo, la morte è ancora lì” (oboe solo, 2023), fino alle architetture acustiche di “Nebulae” (organo e supporto digitale, 2020), in cui ogni creazione si offre come una narrazione sonora, dove il confine tra emozione e struttura si dissolve. Le sue musiche sono state eseguite in contesti prestigiosi come Musiche in Mostra di Torino, dove è presenza regolare dal 2014, e hanno trovato spazio anche in progetti interdisciplinari, come il Duo Pitros con cui ha registrato “Silentium aquatilium”, adattamento contemporaneo della celebre aria “Il Silenzio”. Accanto alla produzione classica, Irena esplora il versante elettronico con il progetto Tiviesse, approdato anche alle colonne sonore televisive, come nel documentario Mappe Criminali trasmesso su TV8. Il suo percorso artistico si muove sempre tra due poli: da una parte l’approfondimento accademico e l’impegno nella musica contemporanea; dall’altra la ricerca di un linguaggio universale, capace di parlare a diversi tipi di pubblico, attraverso timbri, visioni e atmosfere sonore che diventano racconti da vivere.

 

PUBBLICAZIONI CON SCONFINARTE

 

HEARTBEAT (ES-25-013) per clarinetto basso in sib

Prima esecuzione: Milano, 11 ottobre 2025 – New MADE Ensemble

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