Alessandra Ravera: Sentiero della Memoria per orchestra d’archi (prima esecuzione assoluta – Brano commissionato dai Solisti Aquilani)
Alessandra Ravera
Sentiero della Memoria per orchestra d’archi
(prima esecuzione assoluta. Brano commissionato dai Solisti Aquilani)
Venerdì 06 Febbraio 2026 18:00
L’Aquila, Auditorium del Parco
I SOLISTI AQUILANI
ALDO SISILLO direttore
Sentiero della Memoria
per orchestra d’archi
La serenata è per sua natura un canto d’amore; in questo brano si fa ponte verso un altro tempo, un altro luogo.
Questo lavoro è dedicato a coloro che se ne sono andati. È un’invocazione che si fa musica e che raccoglie in sé il peso delle assenze e la leggerezza dei momenti vissuti.
Sentiero della Memoria non è un lamento per ciò che è perduto, ma un’esplorazione, a tratti malinconica, a tratti luminosa, dei sentieri che il ricordo traccia nel cuore.
Un pellegrinaggio interiore, dove ogni nota è un passo su una via non sempre facile, eppure molto preziosa.
Questi pensieri hanno guidato la scelta e il modo di trattare il materiale musicale.
La composizione si articola in diversi episodi; alcuni aspetti di essi subiscono diverse trasformazioni, quasi a voler esprimere la mutevolezza del ricordo e la sua capacità di arricchirsi di nuove sfumature man mano che il tempo scorre, sono lampi di vita che sembrano appartenere a un’altra realtà, ma che, per un attimo, possiamo rivivere.
Altri elementi rimangono sostanzialmente invariati, si ripetono, chiaramente riconoscibili, come omaggio alla presenza terrena della persona, al suo essere stata, ai suoi tratti indelebili che non cedono al tempo.
È l’incrollabile, profonda verità di un legame che, pur non essendo più visibile, non cessa di esistere.
Non è necessario capire ogni passaggio, ogni variazione, basta percorrere attraverso la musica quel sentiero della memoria che unisce i mondi, che custodisce i volti, le voci e le storie di chi continua a vivere in noi.
Forse proprio l’assenza è in grado di amplificare le emozioni spogliandole dai costrutti del pensiero per manifestarle con la piena potenza del loro significato più profondo.


